sabato 15 gennaio 2011

L’infelice sfogo del vicesindaco De Corato contro gli immigrati magrebini messi nell'agenda dei problemi milanesi al posto delle scadenze dei lavori

L’infelice sfogo del vicesindaco De Corato contro gli immigrati magrebini messi nell'agenda dei problemi milanesi al posto delle scadenze dei lavori delle opere pubbliche.

dichiarazione di Claudio Barazzetta, giunta di segreteria dell'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano


Le recenti dichiarazioni del vicesindaco De Corato sulle manifestazioni in programma il 15, 16 e 17 gennaio su varie problematiche degli immigrati stranieri, in particolare magrebini, sottolineano ulteriormente la cultura razzista e liberticida che appartiene al governo della città.

Il vicesindaco si è espresso con frasi quali “…a Milano gli immigrati africani organizzano troppe manifestazioni e sit-in…”, "Milano troppo africana", “è gente che incide fortemente sulla sicurezza di Milano”, “non so quanto possano interessare i milanesi", “mi chiedo se l'agenda dei problemi milanesi debba essere costantemente sintonizzata con quello che accade sull'altra sponda del Mediterraneo” .

Quelle di De Corato sono dichiarazioni razziste non degne di un amministratore pubblico, specialmente del vicesindaco di Milano, città europea, moderna, multirazziale, dalla naturale e storica vocazione all'accoglienza dell'immigrato e sensibile ai problemi delle realtà che compongono la sua cittadinanza.

Ci piace ricordare al vicesindaco, in qualità di assessore alla mobilità e ai trasporti, che il termine agenda rievoca anche cose da fare, scadenze da rispettare, impegni presi e onorati, organizzazione efficiente del tempo: quando parla di agenda dei problemi milanesi il vicesindaco dimentica che in 2 mesi sono state rinviate, per l’ennesima volta, l’apertura del prolungamento della M3 fino almeno ad Affori FN, promessa dal 2007 a cadenza annuale e della tratta M2 fino ad Assago Forum, promessa per S.Ambrogio, poi rimandata a fine gennaio, ora rimandata a fine febbraio: problemi di sicurezza agli impianti, pare.

Quest’ultima infrastruttura è costata ad oggi circa 88.500.000 € per uno sviluppo di 4 km in aperta campagna con 2 fermate e 7 anni di lavori.

Alla voce agenda dei problemi milanesi il vicesindaco potrebbe dirci nelle tasche di chi sono finiti 22.125 € al metro per il prolungamento della M2.

Per un tale costo al metro forse uno straccio di ingegnere, anche uno di quelli che viene dall'altra sponda del Mediterraneo che tanto danno fastidio al nostro Vicesindaco, per controllare lo stato dei lavori non lo si sarebbe potuto trovare?

I milanesi forse gradirebbero meno proclami e più responsabilità.

Ancora una volta è più facile spostare il problema verso l’immigrato e il diverso, piuttosto che dare spiegazioni sull’inefficienza del governo della città.

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