Un altro piccolissimo passo verso la trasparenza, chissà se dopo aver fatto il miracolo del 100% di presenze il Presidente Palmeri riuscirà anche a fare il miracolo di applicare l’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati come deciso dal Consiglio a giugno 2009!
Dichiarazione di Francesco Poirè, segretario dell’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
L’iniziativa del Presidente del Consiglio Comunale di Milano Manfredi Palmeri compie un piccolo passo verso l’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati che avrebbe dovuto entrare in piena attuazione dal dicembre 2009 ma che purtroppo rimane in gran parte solo un atto approvato dal Consiglio il larga parte inapplicato nonostante a giugno 2009, quando fu votata all’unanimità indicava come termine perentorio per l’attuazione i 6 mesi successivi, quindi entro dicembre 2009.
Ora sul sito del Comune abbiamo i bandi e le gare aperte e chiuse con indicazioni dei vincitori; il bilancio annuale, pluriennale, relazione previsionale e programmatica; i redditi dei consiglieri comunali purtroppo del 2008 mentre mancano ancora tutti i dati relativi alle proprietà immobiliari comunali e loro destinazione d’uso; dati essenziali di bilancio, dei nominativi dei consiglieri di amministrazione e dei loro emolumenti delle controllate, anche se controllate da partecipate; gli atti presentati con relativi iter fino alla conclusione, le presenze ai lavori dei Consiglieri e dei membri della Giunta e il loro voto su ciascuna delibera.
Nell'anno passato, con il lancio dell’operazione trasparenza, il Presidente Manfredi Palmeri, a cui facciamo i complimenti per essere stato presente alla totalità delle sedute del Consiglio dal 2006 ad oggi, ha dato seguito ad alcuni punti dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati sul sito del Comune di Milano pubblicando dichiarazioni dei redditi dei Consiglieri
Sembra che le uniche norme che vengono applicate nel nostro Comune siano le ordinanze del Sindaco mentre il lavoro del Consiglio venga lasciato morire agli atti a futura memoria.
Con questa premessa come è possibile dare torto al leghista Salvini, maglia nera del Consiglio, che dichiara “preferisco incontrare i cittadini a Lambrate o in Bovisa per risolvere qualche problema piuttosto che stare ore a Palazzo Marino a parlare di aria fritta”.
Quando pensa il nostro Presidente del Consiglio Comunale, dopo tante promesse, di dare applicazione a tutto il resto? Dopo le elezioni?
Francesco Poirè
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