Dichiarazione di Francesco Poirè, segretario dell’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
L’emendamento 2.366, presentato dai senatori Gasbarri (PD) e Casoli (PDL) e approvato oggi nel decreto mille proroghe, getta un colpo di spugna sulle nefandezze commesse dai partiti durante tutta la campagna elettorale per le regionali e le amministrative del marzo 2010, che come Radicali abbiamo più volte denunciato e documentato.
Bastano 1000 euro per ogni provincia da sanare per cancellare “Le violazioni ripetute e continuate delle norme in materia di affissioni e pubblicità mediante affissioni di manifesti politici o di striscioni e mezzi similari”. Illegalità sistematiche, quindi, che regalano ai partiti il diritto di imbrattare, sporcare, inondare le città della propria propaganda, mentre le affissioni commerciali irregolari dovranno continuare a pagare multe salate.
Tutto questo in violazione dei diritti civili e politici dei cittadini che vedono cancellato il loro diritto a conoscere per deliberare dalla prepotenza delle forze politiche di destra e di sinistra, impegnate - come in una giungla - a coprire ogni spazio l’una sull’altra .
Chi rispetta le regole, come la Lista Bonino-Pannella, è cancellato dagli spazi legali assegnati e, da oggi, non avrà nemmeno la possibilità di avere giustizia. In vista delle prossime elezioni comunali denunceremo con ogni mezzo le violazioni, già cominciate, e chiediamo da subito l’intervento delle istituzioni responsabili per prevenire e contrastare il compiersi di illegalità, prima di dover assistere al solito scempio e alla successiva sanatoria bipartisan.
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