venerdì 24 giugno 2011

C’è chi paga con la morte l’inadeguatezza del nostro sistema giudiziario e carcerario, ora basta!

C’è chi paga con la morte l’inadeguatezza del nostro sistema giudiziario e carcerario, ora basta!
 
Dichiarazione di Irene Testa, segretaria dell’associazione “Il detenuto ignoto”, e Francesco Poirè, segretario dell’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano; membri del Comitato Nazionale di Radicali Italiani


Mentre oltre 67 mila persone condividono celle che potrebbero contenerne massimo 45.551 e mentre oltre 15 mila persone: gente comune, detenuti, parenti di detenuti, agenti di polizia penitenziaria, avvocati, sono in sciopero della fame e tra loro alcune anche in sciopero della sete, mentre tutte queste persone continuano a lottare insieme c’è  chi non riesce più ad avere speranza nel futuro e così mercoledì sera nel carcere di Opera un assistente capo di polizia penitenziaria ha tentato il suicidio ed ora è grave al Fatebenefratelli.
 La situazione delle carceri italiane è al collasso, il numero dei detenuti presenti è quasi il 150% della capienza regolamentare mentre gli agenti di polizia penitenziaria sono ovunque sotto organico.
Ricorda Poirè: “Ad Opera, dove sono stato l’11 aprile in visita ispettiva con l’On. Bernardini, erano in organico 558 agenti su una pianta organico che ne prevede almeno 200 di più. La situazione delle carceri italiane e delle tante, troppe morti di carcere pesa sulle coscienze di tutti i cittadini e di tutta la società. Quando uno Stato permette che i luoghi destinati alla rieducazioni dei cittadini che sbagliano si trasformano in discariche sociali vuol dire che lo Stato ha fallito e queste morti, questi tentati suicidi e questi atti di autolesionismo pesano su tutta la società e tutti i cittadini, nessuno eslcuso”.
E’ ora di fare qualcosa perché si sta violando qualsiasi accordo-legge-dichiarazione-trattato sui diritti umani e violentando la nostra Costituzione; questo ennesimo tentato suicidio non fa altro che farci capire che il dibattito e i provvedimenti che stiamo chiedendo sono urgenti.

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